Auto costruite negli Stati Uniti ora vendute in Giappone, nonostante il lato sbagliato della strada

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Auto costruite negli Stati Uniti ora vendute in Giappone, nonostante il lato sbagliato della strada

Honda e Acura stanno ora esportando veicoli fabbricati negli Stati Uniti – tra cui l’Acura Integra Type S e il SUV Honda Passport – direttamente in Giappone, volante con guida a sinistra e tutto il resto. Questa mossa, sebbene apparentemente controintuitiva per un mercato con guida a destra, è guidata da un mix di domanda di nicchia, politica commerciale e una nuova sorprendente tendenza nelle esportazioni automobilistiche.

L’export non convenzionale

I modelli esportati, costruiti in Ohio e Alabama, vengono spediti con la configurazione americana standard. L’Acura Integra Type S vanta un motore turbo da 320 CV e un cambio manuale a sei marce. La Honda Passport è disponibile in un robusto allestimento TrailSport Elite con un V6 da 285 CV. Nonostante l’infrastruttura giapponese sia progettata per lo sterzo a destra, queste auto arrivano con specifiche completamente a sinistra.

Questo non è del tutto nuovo: Honda ha spedito per anni motociclette Goldwing prodotte negli Stati Uniti in Giappone e in precedenza aveva esportato coupé Accord costruite in America alla fine degli anni ’80. Ma la situazione attuale è diversa perché sta accadendo su scala più ampia, con Toyota che prevede anche di importare Camry, Highlander e persino Tundra prodotte negli Stati Uniti a partire dal 2026.

Perché il Giappone vuole le auto con guida a sinistra

L’appello è principalmente tra gli appassionati di auto giapponesi che apprezzano da tempo la novità di guidare veicoli con guida a sinistra, in modo simile a come gli appassionati americani bramano le importazioni giapponesi con guida a destra. Questa preferenza rispecchia una sottocultura che valorizza il non convenzionale, rendendo le auto con specifiche statunitensi un’offerta unica.

Tuttavia, la mossa non è guidata esclusivamente dalla domanda degli appassionati. La spedizione di automobili prodotte negli Stati Uniti in Giappone aiuta ad affrontare gli squilibri commerciali e ad allentare le tensioni politiche, una risposta agli attriti in corso tra i due paesi. Ciò è particolarmente degno di nota considerati i recenti cambiamenti geopolitici e gli appelli di personaggi come Donald Trump a vedere le auto kei giapponesi sulle strade degli Stati Uniti.

Geopolitica e commercio: il quadro più ampio

L’esportazione di veicoli statunitensi in Giappone è molto più di una bizzarra tendenza automobilistica. Si tratta di una mossa calcolata per bilanciare i deficit commerciali e gestire le pressioni diplomatiche. La decisione sia di Honda che di Toyota di commercializzare modelli di fabbricazione americana segnala uno spostamento più ampio verso la risoluzione degli squilibri commerciali, anche se solo in modo incrementale.

L’idea di una Tundra costruita in Texas che attraversa le strade di Tokyo potrebbe sembrare strana, ma sottolinea la crescente interconnessione dei mercati automobilistici globali. Il fatto che il Giappone stia importando automobili con guida a sinistra nonostante le infrastrutture progettate per la guida a destra evidenzia come mercati di nicchia e considerazioni politiche possano rimodellare i modelli commerciali tradizionali.

In definitiva, questa inaspettata strategia di esportazione è vantaggiosa per tutti: gli appassionati giapponesi ottengono auto uniche e gli Stati Uniti affrontano le preoccupazioni commerciali, un veicolo con guida a sinistra alla volta.