Il mondo automobilistico si sta preparando per un commovente addio mentre lo storico stabilimento di Trollhättan in Svezia ospita il suo ultimo grande evento. Questa settimana si svolgerà un’asta con sette veicoli unici che rappresentano la fine dell’eredità Saab. Queste non sono macchine qualunque; sono gli ultimi resti fisici di un marchio noto per la sua ingegneria eccentrica e il distinto carattere svedese.
Una raccolta curata di storia e innovazione
Il lotto dell’asta è composto da due distinti gruppi di veicoli, ciascuno dei quali racconta una parte diversa della storia Saab:
- Tre modelli Saab 9-3 di pre-produzione: Queste berline a benzina sono state costruite appositamente per i crash test prima di un ciclo di produzione pianificato per il 2014. Sebbene abbiano accumulato un chilometraggio significativo grazie ai protocolli di test, non sono mai stati sottoposti a veri e propri crash test. Essendo le ultime auto a lasciare la catena di montaggio, hanno un immenso valore storico.
- Quattro prototipi elettrici NEVS: Dopo il fallimento di Saab, le sue attività furono acquisite dal consorzio National Electric Vehicle Sweden (NEVS). Questi quattro veicoli rappresentano il tentativo del marchio di orientarsi verso l’elettrificazione e la guida autonoma. La collezione comprende:
- Un prototipo ha guidato ampiamente per Trollhättan.
- Un banco di prova con quattro motori elettrici sulle ruote.
- Uno attrezzato per capacità di guida autonoma.
- Uno che utilizza un propulsore ibrido plug-in range extender.
Perché è importante: la fine di un’era
Questa asta è più di una vendita di veicoli usati; è la chiamata al sipario per lo stabilimento di Trollhättan, operativo dal 1947. Per decenni, questa fabbrica è stata il cuore della produzione Saab, costruendo di tutto, dall’iconica coupé 900 alla moderna 9-3.
Saab occupava una nicchia unica nel panorama automobilistico. Mentre il suo marchio gemello Volvo divenne sinonimo di ingegneria sensata e incentrata sulla sicurezza, Saab era l’architetto d’avanguardia del mondo automobilistico: eccentrico, turbo e decisamente svedese. In un settore sempre più dominato da progetti globali omogenei, Saab rappresentava un’epoca in cui il carattere nazionale influenzava il design automobilistico. La perdita di questo marchio segna uno spostamento verso un mercato automobilistico globale più uniforme, dove le identità regionali distinte stanno svanendo.
Un’ultima opportunità per gli appassionati
Per collezionisti e appassionati, questo evento offre una rara opportunità di possedere un pezzo di storia automobilistica. L’asta include una visita guidata alla struttura inattiva il 30 maggio, consentendo ai partecipanti di dire addio al sito che ha prodotto le auto Saab per il mercato di massa dal 1949 fino alla bancarotta dell’azienda oltre dieci anni fa.
Mentre questi specifici modelli di pre-produzione vengono messi all’asta, lo spirito di Saab sopravvive attraverso la sua fedele base di proprietari. A differenza delle auto usa e getta per pendolari, le Saab erano spesso apprezzate dai loro proprietari, il che significa che molti modelli vintage rimangono ben conservati sulle strade oggi. Per coloro che non possono fare offerte per i prototipi finali, gli annunci economici rimangono un’opzione praticabile per trovare una classica 9-3 Viggen o altre automobili svedesi d’epoca.
Questi veicoli non sono meri artefatti meccanici; sono l’ultima connessione tangibile con un marchio che ha privilegiato la personalità rispetto alla conformità. Quando escono dalla fabbrica, portano con sé le speranze, le innovazioni e l’identità unica dell’ingegneria automobilistica svedese.























