Lotus ha invertito la rotta rispetto al suo impegno completamente elettrico, svelando una versione ibrida plug-in (PHEV) del suo SUV Eletre che arriverà in Europa questo giugno. La mossa segna un cambiamento significativo per il marchio di proprietà di Geely, rivolgendosi a una base di clienti più ampia che esita ad abbracciare pienamente i veicoli elettrici.
Potenza e prestazioni ibride
L’Eletre PHEV, commercializzato come “For Me” in Cina e “Eletre X” in Europa, abbina un motore a benzina turbocompresso da 2,0 litri con doppi motori elettrici, generando una potenza combinata di 939 CV. Questo supera la potenza massima della Eletre R puramente elettrica di 47 CV, offrendo un’accelerazione dichiarata da 0 a 100 km/h in soli 3,3 secondi.
Il propulsore è dotato di una batteria da 70 kWh – più piccola del pacco da 108 kWh del veicolo elettrico – che offre un’autonomia in modalità esclusivamente elettrica di 217 miglia (ciclo WLTP). L’autonomia combinata raggiunge circa 750 miglia, sebbene questa cifra dipenda dalle condizioni di guida e dall’utilizzo. La batteria supporta la ricarica ultraveloce 6C, in grado di aumentarla dal 30% all’80% in meno di otto minuti.
Posizionamento contro i rivali del lusso
Lotus sta posizionando direttamente l’Eletre X rispetto ai SUV di lusso ad alte prestazioni come la Lamborghini Urus e la Ferrari Purosangue. L’Urus, ora disponibile esclusivamente come PHEV da 789 CV, funge da punto di riferimento chiave per Lotus. Il CEO Feng Qingfeng ha fatto esplicito riferimento a questi concorrenti durante l’evento di lancio, segnalando l’ambizione di Lotus di competere nella fascia alta del mercato.
Tecnologia e perfezionamento del telaio
L’Eltre X incorpora il telaio dinamico digitale 6D di Lotus, dotato di una barra antirollio adattiva da 48 V. Questa tecnologia mira a contrastare la manovrabilità “tipo barca” spesso riscontrata nei SUV più grandi, migliorando stabilità e reattività. Il peso del veicolo varia da 2.575 kg a 2.625 kg, simile all’Eletre completamente elettrico.
Cambiamento strategico e implicazioni finanziarie
La decisione di Lotus di offrire un PHEV è guidata dalle vendite più lente del previsto dei suoi modelli completamente elettrici. L’azienda si era precedentemente impegnata a passare esclusivamente ai veicoli elettrici entro il 2028, ma le mutevoli realtà del mercato hanno costretto a una svolta. Il CEO Feng Qingfeng ha sottolineato che i PHEV aumenteranno le vendite nelle regioni in cui l’adozione dei veicoli elettrici è in ritardo, come l’Italia e l’Arabia Saudita.
Si prevede inoltre che il lancio dei PHEV migliorerà la redditività di Lotus, poiché la società ha registrato una perdita operativa di 357 milioni di dollari per i primi nove mesi del 2025. Il modello ibrido fornisce un’alternativa per i clienti non disposti a effettuare la transizione completa all’energia elettrica.
La strategia ibrida di Lotus è una risposta pragmatica alle condizioni del mercato, aprendo canali di vendita precedentemente chiusi dall’esitazione dei consumatori nei confronti dei veicoli elettrici. Questo perno potrebbe essere cruciale per la svolta finanziaria del marchio.
Lotus progetta anche una versione PHEV della sua auto sportiva Emira, programmata per allinearsi agli standard sulle emissioni Euro 7 nel 2027. La tecnologia “X-hybrid” sottostante è condivisa con il SUV 9X del fratello Lotus Zeekr, suggerendo il potenziale per futuri aggiornamenti delle prestazioni.
