Problema con gli autovelox a Washington: 259.000 dollari di multe… e ancora nessun rallentamento

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L’aggressiva rete di autovelox di Washington, D.C. non scoraggia i guidatori imprudenti: sta generando ingenti multe non pagate da veicoli fuori dallo stato. Il sistema funziona più come una tassa volontaria per i pendolari della Virginia e del Maryland che come una misura di sicurezza, con un solo conducente che accumula 259.214 dollari in biglietti senza affrontare conseguenze reali.

La scappatoia: immunità fuori dallo stato

La questione centrale è la giurisdizione. La DC può emettere citazioni, ma farle valere nei confronti dei conducenti registrati negli stati confinanti è quasi impossibile senza la cooperazione di tali stati. Ciò ha creato una situazione in cui gli speeder estremi – quelli che superano i limiti con margini significativi – contribuiscono in modo sproporzionato agli incidenti più pericolosi della città.

  • Dal 2019, questi conducenti, che rappresentano meno dell’1% delle violazioni, hanno causato circa il 30% degli incidenti mortali a Washington.

Casi estremi e limiti dell’applicazione

Le violazioni non sono lievi. I casi includono una Honda CR-V che raggiungeva 151 miglia orarie sull’Interstate 695 (con 197 biglietti in sospeso) e un guidatore non identificato che presumibilmente colpiva 170 miglia orarie in una zona di 30 miglia orarie. Finora l’unico metodo di applicazione coerente è stato il traino di veicoli con saldi non pagati, una misura reattiva piuttosto che preventiva.

I numeri non mentono: Virginia e Maryland dominano

I dati dipingono un quadro chiaro:

  • Un’Audi con targa del Maryland ha ricevuto 891 biglietti per un totale di 259.214 dollari.
  • Una Hyundai con targhetta Virginia ha 689 biglietti.
  • Dei 103 veicoli con il maggior numero di biglietti nell’anno fiscale 2025, 67 provengono dalla Virginia e 25 dal Maryland. Solo tre sono registrati a Washington.

Potenziali soluzioni: applicazione delle norme e azioni legali a livello transfrontaliero

La situazione non è statica. I legislatori del Maryland e della Virginia stanno prendendo in considerazione una legislazione per consentire l’applicazione transfrontaliera, che consentirebbe finalmente a Washington di riscuotere i propri debiti. Il Distretto ha anche iniziato a denunciare i recidivi, recuperando fino ad oggi oltre 600.000 dollari in sentenze.

Fino a quando gli stati confinanti non coopereranno, gli autovelox di Washington continueranno a fungere più da flusso di entrate per gli automobilisti fuori dallo stato che da deterrente per la sicurezza. Il sistema attuale evidenzia la necessità di soluzioni regionali per l’applicazione della normativa sul traffico.