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Il governo britannico respinge le richieste di accelerare la revisione degli obiettivi di vendita dei veicoli elettrici

Il governo del Regno Unito ha respinto le richieste dell’industria per una revisione immediata degli obiettivi di vendita dei veicoli elettrici (EV), nonostante le crescenti preoccupazioni delle case automobilistiche riguardo a quote irrealistiche. La decisione, comunicata dal Ministro dell’Aviazione, del Marittimo e della Decarbonizzazione Kier Mather, mantiene la tempistica di revisione originariamente prevista, che si concluderà all’inizio del 2027. Ciò arriva dopo che la Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) ha chiesto urgentemente una valutazione anticipata a causa delle pratiche di sconto insostenibili necessarie per soddisfare i mandati di accelerazione dei veicoli elettrici.

Cresce la pressione del settore nella realtà economica

L’SMMT, sostenuto da importanti produttori come Ford, JLR, Stellantis e Volvo, sostiene che gli obiettivi attuali si basano su ipotesi economiche obsolete. L’amministratore delegato di SMMT Mike Hawes ha sottolineato la necessità di rivalutare la tabella di marcia, citando i livelli di sconto insostenibili richiesti per raggiungere le quote di veicoli elettrici del governo. Ha definito la questione come un aggiustamento necessario, affermando: “A volte, per raggiungere la tua destinazione, il tuo navigatore satellitare ti reindirizza… quando i fatti cambiano, cambiamo idea, ma non il nostro obiettivo”.

Le obiezioni del settore derivano da un divario significativo tra i costi previsti e quelli effettivi. Un recente rapporto SMMT, “Same Destination, Smarter Route”, rivela che i prezzi delle batterie sono più alti del 31% rispetto a quanto previsto nel 2021, i prezzi dei veicoli elettrici sono aumentati del 17% e i costi dell’energia industriale sono aumentati dell’80%. Anche la domanda dei consumatori è in ritardo rispetto alle aspettative del governo, anche con gli incentivi in ​​atto. I costi di ricarica pubblica sono più del doppio delle proiezioni originali e l’implementazione delle infrastrutture di ricarica è in ritardo rispetto al programma.

Tensione finanziaria sui produttori

I produttori stanno attualmente assorbendo una media di 11.000 sterline per veicolo per raggiungere gli obiettivi relativi ai veicoli elettrici, un costo quasi equivalente alla potenziale multa di 12.000 sterline per la non conformità. Hawes ha dichiarato senza mezzi termini: “Non conosco nessuno nel settore che pensi che arriveremo all’80% di veicoli elettrici entro il 2030”, sottolineando la disconnessione tra ambizione e realtà del mercato attuale.

Anche altri mercati importanti, tra cui l’UE e il Canada, stanno rivalutando le loro ambizioni sui veicoli elettrici, suggerendo una tendenza più ampia di ricalibrazione di fronte alle sfide economiche. La decisione del governo britannico di restare fermo sulla tempistica della revisione suggerisce una riluttanza a cedere alle pressioni del settore, nonostante le prove crescenti che il piano originale di transizione ai veicoli elettrici non è più fattibile.

La resistenza del governo a una revisione tempestiva evidenzia la tensione tra obiettivi climatici ambiziosi e le realtà economiche dell’adozione dei veicoli elettrici. Questa posizione potrebbe portare a un’ulteriore tensione finanziaria sui produttori o costringere i consumatori a sostenere costi più elevati, ostacolando potenzialmente il successo a lungo termine della transizione dei veicoli elettrici.

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