Perché Ford sta guardando a BYD, non a Tesla, per definire la prossima era dei veicoli elettrici

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Da anni Tesla è il punto di riferimento indiscusso per l’industria dei veicoli elettrici (EV). Tuttavia, secondo il CEO di Ford Jim Farley, le regole del gioco stanno cambiando. Mentre Tesla è stata pioniera del movimento dei veicoli elettrici, Farley suggerisce che un attore diverso, la cinese BYD, stia ora stabilendo lo standard per la prossima fase critica del mercato.

Cambiare il punto di riferimento: dal software alla scalabilità

In una recente discussione sul podcast Rapid Response, Farley ha spiegato la sua decisione di dare priorità al benchmarking di produttori cinesi come BYD e Xiaomi rispetto all’incumbent americano Tesla. Il suo ragionamento non è una critica alla qualità di Tesla, ma piuttosto il riflesso di un massiccio cambiamento nella strategia aziendale.

Farley ha osservato che, sebbene Tesla abbia ottenuto risultati eccezionalmente buoni, alla società manca una gamma di veicoli recentemente aggiornata. Al contrario, ha identificato BYD come il vero leader in diverse aree competitive chiave:
Efficienza in termini di costi: costruzione di veicoli di alta qualità a prezzi inferiori.
Padronanza della catena di fornitura: controllo dei componenti essenziali della produzione di veicoli elettrici.
Competenza nella produzione: Iterazione rapida di hardware e progettazione.
Proprietà intellettuale: All’avanguardia nel vero e proprio “viscere” del veicolo elettrico.

I percorsi divergenti di Tesla e Ford

La tensione tra Tesla e le case automobilistiche tradizionali come Ford deriva da un disaccordo fondamentale su cosa sia effettivamente un veicolo elettrico.

Il perno di Tesla: la piattaforma AI
Sotto Elon Musk, Tesla si è in gran parte allontanata dall’essere una casa automobilistica tradizionale focalizzata su frequenti aggiornamenti dell’hardware. Invece, l’azienda scommette il proprio futuro su autonomia, intelligenza artificiale e robotica. Per Tesla, l’auto è sempre più vista come una piattaforma mobile per software e tecnologia di guida autonoma, un concetto di “robotaxi”.

Il focus di Ford: il consumatore mainstream
Ford, al contrario, si concentra sui bisogni immediati del mercato di massa. Farley sostiene che la prossima ondata di utilizzatori di veicoli elettrici negli Stati Uniti non è alla ricerca di un esperimento di intelligenza artificiale ad alta tecnologia; cercano un’utilità pratica e conveniente.

“Il prossimo ciclo di clienti di veicoli elettrici negli Stati Uniti… vuole pick-up, utilitarie e tutti questi diversi stili di carrozzeria, ma li vogliono a 30.000 dollari, non a 50.000 dollari,” ha dichiarato Farley.

Perché il “fattore Cina” è importante

I commenti di Farley evidenziano una realtà in crescita per le case automobilistiche occidentali: la concorrenza più agguerrita non viene più dalla Silicon Valley, ma dalla Cina.

Studiando BYD, Ford sta tentando di risolvere il puzzle più difficile del settore: come costruire veicoli elettrici convenienti e di alta utilità su larga scala. Mentre Tesla si concentra sul “cervello” dell’auto (software e intelligenza artificiale), produttori cinesi come BYD hanno padroneggiato il “corpo” e il “sistema nervoso” (efficienza di produzione e catene di fornitura delle batterie).

Affinché Ford possa sopravvivere nel prossimo decennio, deve colmare questo divario, rispettando il rapporto costo-efficacia della produzione cinese e soddisfacendo al tempo stesso le preferenze specifiche degli automobilisti americani che richiedono camion e SUV robusti e convenienti.


Conclusione
Il panorama dei veicoli elettrici si sta dividendo in due direzioni distinte: Tesla sta correndo verso un futuro di mobilità autonoma basato sull’intelligenza artificiale, mentre Ford sta lottando per conquistare il mercato di massa padroneggiando i modelli di produzione ad alto volume e a basso costo perfezionati da BYD.