Lo storico polo automobilistico di Trollhättan, in Svezia, si prepara ad un finale toccante. Gli ultimi veicoli rimasti della defunta stirpe Saab verranno messi all’asta, segnando la fine definitiva del progetto National Electric Vehicle Sweden (NEVS) e la presenza fisica dell’eredità produttiva di Saab nella sua sede originale.
Questa vendita non è semplicemente una liquidazione di beni; è un capitolo conclusivo simbolico per un marchio che un tempo definiva l’indipendenza ingegneristica svedese. Per gli appassionati e gli storici, questi veicoli rappresentano l’ultimo collegamento tangibile a un’era complessa di tentativi di rinascita, investimenti esteri e collasso finale.
L’ascesa e la caduta di NEVS
Dopo il fallimento di Saab Automobile nel 2012, lo stabilimento di Trollhättan è rimasto inattivo fino alla formazione di NEVS. Questa startup era composta principalmente da ex ingegneri Saab e sostenuta dal conglomerato immobiliare cinese Evergrande Group. La visione era ambiziosa: trasformare lo storico stabilimento in un centro per la produzione di veicoli autonomi ed elettrici.
Il progetto ha prodotto diversi concetti degni di nota, in particolare l’Emily GT. Questa straordinaria berlina evocava i classici stilemi Saab incorporando la tecnologia moderna, compresi i motori sulle ruote. Nell’aprile 2023, il direttore del programma Emily GT, Peter Dahl, ha indicato che mancavano circa 18 mesi alla produzione del veicolo.
Tuttavia, il panorama geopolitico ed economico è cambiato radicalmente. Il collasso finanziario di Evergrande nel 2021 ha interrotto la principale fonte di finanziamento di NEVS. Nel febbraio 2023, la situazione era peggiorata al punto che NEVS licenziò 320 dei suoi 340 dipendenti nel sito di Trollhättan.
Promesse non mantenute e transizioni parziali
Per un breve periodo la speranza rimase. Nel dicembre 2023, sembrava che la startup canadese Electra EV si fosse assicurata un accordo per salvare il programma Emily GT. Sfortunatamente, questa partnership è crollata nel maggio 2024, lasciando il progetto senza una via percorribile.
Mentre il marchio NEVS è svanito, l’infrastruttura fisica ha visto una transizione parziale. Polestar, la filiale di Volvo per le prestazioni, si è trasferita in una parte dello stabilimento di Trollhättan nel 2023. Tuttavia, Polestar utilizza la struttura esclusivamente come centro di ricerca e sviluppo, non per la produzione di massa. Questa distinzione evidenzia il passaggio da Trollhättan come centro produttivo a centro di ingegneria specializzata.
Le risorse finali: cosa c’è in palio?
La prossima asta, ospitata dalla piattaforma svedese Klaravik, offre a collezionisti e storici una rara opportunità di acquisire pezzi di questa storia automobilistica. La vendita comprende otto veicoli, tutti offerti senza riserva :
- Sette modelli Saab 9-3:
- Tre unità di pre-produzione costruite nel 2014.
- Tre prototipi elettrici sviluppati da NEVS prima del lancio del 9-3 EV in Cina.
*Un veicolo di prova dotato di propulsore ibrido con range extender. - One Hengchi 5: Un SUV elettrico di medie dimensioni prodotto con il marchio Evergrande.
Oltre ai veicoli, una precedente asta nel settembre 2025 ha venduto migliaia di pezzi rari, modelli in scala e striscioni d’archivio di saloni automobilistici. Questa vendita finale del veicolo rappresenta l’ultimo inventario significativo che lascia la sede.
Perché è importante
Questa asta segnala molto più della semplice vendita di vecchie auto; riflette le tendenze più ampie dell’industria automobilistica globale. Il fallimento di NEVS sottolinea i rischi associati al fare affidamento su conglomerati non automobilistici per il capitale nel mondo ad alto rischio dello sviluppo di veicoli elettrici. Illustra anche la difficoltà di far rivivere i marchi legacy in un’era in cui la tecnologia del software e delle batterie sta diventando più critica rispetto al tradizionale patrimonio di ingegneria meccanica.
**La vendita segna la fine di un’era per lo storico centro, inaugurato nel 194
